La risposta nel dettaglio
Una prova di autonomia deve essere pianificata e adatta all’impianto. Prima si definiscono il carico collegato, lo stato attuale delle batterie, la durata prevista della prova, i limiti di arresto e un piano di riserva. Per le utenze critiche occorre chiarire se sia consentito il funzionamento effettivo a batteria oppure se servano un’alimentazione di riserva o una finestra di manutenzione.
Staccare semplicemente la spina senza pianificare può trascurare le misure di protezione e bypass, la rete dati, il carico e il riavvio. Anche il superamento di un breve autotest non dimostra sempre l’intera capacità utilizzabile. Per i nostri modelli, la prova segue la procedura indicata nelle istruzioni del modello e tiene conto del rischio operativo. Per i modelli di altri produttori devono essere rispettate le loro indicazioni di prova.
ERREPI può eseguire una prova controllata di funzionamento o di carico e confrontare i risultati con l’autonomia richiesta e la durata dello spegnimento. Eventuali scostamenti portano quindi a una raccomandazione concreta, anziché a un’affermazione generica secondo cui la batteria sarebbe probabilmente ancora buona.
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