Domanda e spiegazione

Qual è l’autonomia di un UPS durante un blackout?

In breve

Un UPS non ha un’autonomia fissa ricavabile dai soli VA o kVA. Contano il carico collegato, la configurazione e lo stato delle batterie, la temperatura e l’età. Un carico inferiore significa di solito più tempo a disposizione.

Quanta autonomia serve realmente?

L’autonomia adatta parte dall’obiettivo di protezione. L’UPS deve solo superare brevi abbassamenti di tensione? Un server ha bisogno di tempo per uno spegnimento ordinato? Oppure un impianto deve continuare a funzionare fino all’intervento di un’alimentazione di riserva?

«Il più a lungo possibile» non è una specifica affidabile. È meglio definire una sequenza chiara con i relativi tempi: rilevare il guasto, informare i responsabili, chiudere le applicazioni, salvare i dati e spegnere i sistemi in modo controllato.

Da che cosa dipende l’autonomia?

A parità di batteria, un carico collegato maggiore riduce l’autonomia. Il rapporto non è semplicemente lineare. Un valore di potenza come 1.500 VA non può quindi essere convertito in un numero fisso di minuti.

Influiscono anche la capacità delle batterie, il numero di moduli batteria, il rendimento, la temperatura ambiente e lo stato di funzionamento dell’impianto. Autonomie lunghe possono comportare più spazio, un peso maggiore e tempi di ricarica più lunghi.

Perché l’autonomia cambia nel tempo?

Le batterie invecchiano e perdono capacità utilizzabile. Temperature elevate, scariche frequenti e condizioni di funzionamento sfavorevoli possono accelerare il processo. Un valore sul display o un breve autotest non dimostrano quindi sempre che l’autonomia prevista sia ancora raggiungibile con il carico effettivo.

Nelle applicazioni critiche, le batterie devono rientrare in un piano di manutenzione e prove verificato. Oltre allo stato delle batterie, vanno considerati il carico e la sequenza prevista.

Come si può pianificare l’autonomia?

Per un primo orientamento servono il carico effettivo e l’intervallo di tempo richiesto. Il simulatore di autonomia ERREPI fornisce una prima stima. Per impianti critici, funzionamento con generatore, autonomie lunghe o batterie datate, il dimensionamento dovrebbe poi essere verificato con i dati di esercizio effettivi.

ERREPI può valutare insieme a Lei se bastano le batterie interne, se servono moduli batteria esterni o se è più adatta una diversa configurazione dell’impianto e del suo funzionamento. Per l’installazione in un armadio di rete può confrontare i modelli UPS rack. Se l’autonomia di un impianto esistente è diminuita, utilizzi la guida alla scelta delle batterie di ricambio per UPS.

Il prossimo passo

Verifichi insieme carico e autonomia richiesta.

Il numero di utenze, l’assorbimento e la sequenza prevista aiutano a individuare la configurazione adatta di batterie e UPS.

La consulenza e l’assistenza sono fornite in tedesco e in inglese.